IL PATTO  FORMATIVO

ATTORI AZIONI

Utenti

DOMANDA

 

 

Docenti

OFFERTA E  ORIENTAMENTO

 

ACCOGLIENZA

 

ESAME DEI CREDITI

risultanti da

Esperienze Formative

ed Esperienze Lavorative

 

INDIVIDUAZIONE DEI PERCORSI

di Istruzione e Formazione

da offrire agli studenti

 

NEGOZIAZIONE con ciascun studente

del proprio percorso di istruzione e formazione

 

ORGANIZZAZIONE CORSI E ATTIVITÀ FORMATIVE

 

MONITORAGGIO E RILASCIO

ATTESTATI E CERTIFICAZIONI

  ARTICOLAZIONE  DEL  PERCORSO

  Fase preliminare: 

  • definizione della commessa

  • individuazione del target

  Definizione del percorso:

  • obiettivi

  • contenuti

  • metodi:   lezione frontale

                     attività di laboratorio

                     attività pratiche

                     esercitazioni individuali e di gruppo

  • tempi:    da 12 a 45 ore a seconda del corso

  Presentazione e condivisione con gli utenti

 

  Monitoraggio e valutazione del corso:

  •         verifiche periodiche sull'andamento del corso

  •         verifiche sulla ricaduta del corso

   Il libretto personale (per la Scuola Media)

  Per ogni adulto rientrato in formazione è istituito un libretto personale che,a richiesta dell'interessato e partendo da un'analisi iniziale, riporta:

  • i crediti in  ingresso

  • l'itinerario di istruzione e formazione (obiettivi, metodologia, tempi di attuazione, modalità di verifica e valutazione, docenti coinvolti)

  • le attività effettivamente svolte con l'annotazione della durata oraria

  • l'annotazione sintetica delle competenze raggiunte

  • i titoli e/o gli attestati acquisiti.

   La certificazione

  • rilascio del Diploma di Scuola Media

 

   ALCUNE  LINEE  METODOLOGICHE

  In ogni tipo di percorso vengono utilizzate metodologie differenziate a seconda delle situazioni: gruppo di discussione, operatività, lezione frontale, insegnamento individualizzato, lavoro di gruppo, lezione-discussione anche con tecniche di brainstorming, problem-solving, strumenti e tecniche di interpretazione critica della realtà, giochi di ruolo, study-skills, lezione interattiva con strumenti multimediali ( quando possibile ) per offrire più opportunità  di autoapprendimento dell'insegnamento puramente teorico.

Al centro l'apprendimento degli utenti e non l'insegnamento del docente !

Il corsista viene coinvolto nella progettazione del proprio percorso formativo, nella definizione dei propri obiettivi di apprendimento e nella valutazione dei progressi compiuti; si tratta dunque di far ricorso a tutte quelle esperienze formative nelle quali l'individuo è chiamato al coinvolgimento piuttosto che all'ascolto, e a metodologie volte a motivare, in quanto l'apprendimento si basa su interessi  e contenuti che egli stesso è chiamato ad identificare.

L'insegnante diventa un facilitatore dell'apprendimento che favorisce lo sviluppo dell'abilità di ricercare, di documentare , di osservare e di confrontare dati.

 

   ALCUNE  LINEE  DIDATTICHE

  I percorsi sono flessibili e fortemente personalizzati, in modo da corrispondere a bisogni, attese e condizioni specifiche dell'utenza adulta, con lo scopo di integrare le competenze di natura professionale con quelle culturali.

Si  privilegiano le competenze costituite  da:

  • abilità logico linguistiche (il saper leggere e scrivere, calcolare, ragionare e argomentare);

  • capacità cognitive indirizzate verso l'analisi e la soluzione dei problemi;

  • conoscenze economiche, storico sociali per interpretare il contesto di vita e di lavoro;

  • abilità trasversali (il saper lavorare in gruppo, gestendo cooperazione e conflitto e affermando il proprio senso di responsabilità e la capacità di impegno e iniziativa);

  • una metacompetenza come l'imparare ad apprendere, che è essenziale nella società dell'innovazione.

 

   IL  MODELLO  FORMATIVO

  Nasce dal  documento  Stato-Regioni del 2 marzo 2000, nel quale si afferma:

 "Il modello formativo si caratterizza per l'offerta di una molteplicità di percorsi aperti e flessibili e di specifiche opportunità al fine di essere centrato sulle condizioni di partecipazione degli iscritti e favorire l'ingresso in formazione di soggetti adulti di ogni età. Esso si caratterizza per la modularità dei percorsi e per la flessibilità dei moduli che lo compongono, ognuno finito in sé e riconosciuto, eventualmente, anche quale credito formativo dai soggetti coinvolti sia nella prosecuzione degli studi (nel sistema scolastico e professionale) sia per una professionalizzazione dell'individuo secondo una modalità di quantificazione stabilita fra le istituzioni interessate ai fini della relativa esigibilità e basata su standard minimi concertati a livello nazionale"

La programmazione delle attività formative non è centrata quindi sui tradizionali curricoli e corsi lunghi bensì sulle competenze e percorsi modulari, cioè su segmenti brevi che in quanto ben determinati, verificabili e valutabili possono costituire un "credito capitalizzabile".

In questa ottica si può fare riferimento al modello ISFOL finalizzato alle Unità Formative Capitalizzabili ( UFE ) oppure alle Unità di apprendimento UdA proposte dal F.A.Re, o addirittura a  modelli che si ritrovano nel Piano di Alfabetizzazione funzionale proposto dal M.P.I.

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